Settimana intensa piena di novità e nuovi personaggi, buoni e cattivi, di strada e di casa, di passaggio da "Via Faentina" o semistabili, vagine volanti e dj alla bona, ma divertenti.
Fermento è la parola giusta.
Oggi mentre aspettavo un autobus che non arriva mai, ho assistito ad una scena interessante, non sanno che si perdono quelli che aggeggiano con il lettore mp3 e si estraneano dal micromondo dell'autobus.
Si sa, la tecnologia ormai fa parte del quotidiano e meglio ancora sappiamo che le nuove generazioni sembrano non potersene separare, mentre tra quelle più datate c'è ancora qualche scettico. Ebbene genitore e figlio discutevano, il primo brizzolato, piedi piatti, camminava sicuro dietro Santa Maria Novella di fianco all'altro, un adolescente occhialuto e gracile ma abbastanza incazzato che osannava i vantaggi dati dal navigatore satellitare. Il padre invece, povero illuso cercava di instillare nel figlio un minimo di fiducia nell'uomo, la madre, come quasi tutte le madri, bilanciava. L'ultima frase che ho sentito è stata "che cazzo ci fai con i' to-tomm, ma un'è meglio se tu le impari te le strade, con la tu testa".
A proposito di fiducia nell'uomo, quando sento parlare di questo argomento mi viene sempre in mente un film in cui il protagonista dice "Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato."
Certo il quotidiano ce ne dà la prova di questa mancanza di fiducia negli uomini e la tv amplifica e inventa, costruisce un marchingegno assurdo, e noi finiamo poi, paradossalmente, col dare fiducia a lei.
La mia visione del mondo cozza totalemente con quella della mia amica Marta secondo la quale nessuno è antipatico, nessuno è stupido, nessuno è incapace, si tratta solo di diversità e variabili, invece io penso che l'80% della popolazione non capisca un cazzo e apra la bocca per fare ginnastica, per contrastare la sedentarietà, e che tutti, a volte, siamo delle palle paurose, siamo banali, scemi, incapaci. Però questo non vuol dire che se una persona si siede accanto a me e ha voglia di parlare io per partito preso non apra bocca, anzi, muovendosi, viaggiando si fanno gli incontri più disparati, conosci un' insegnante romana che dalla scuola pubblica passa ad insegnare a sollicciano, un italo-inglese che scrive su "aam terra nuova", conosci una pazzoide livornese che ti tira fuori tutto il progetto della sua futura casa, un ragazzo di San Francisco che ti chiede di accompagnarlo a lucca a fare foto, visioni del mondo simili alle tue o completamente diverse.
Ma allora l'ipod me lo compro, (secondo voi?!) ?!
venerdì, maggio 25, 2007
lunedì, aprile 30, 2007
Supermarket
Non c'è luogo più spersonalizzante, alienante, stressante del supermercato, che col mercato oggi non ha proprio niente a che vedere, se non il nome che è rimasto, accoppiato a super.
Tra i corridoi stracolmi di marche, colori, numeri, perdi addirittura la cognizione del tempo o forse è là dentro che scorre più lentamente come nella piraide di Cheope?
Sei costantemente messo di fronte a una decisione qualsiasi prodotto acquisti, a partire dallo shampoo: per tutti i tipi di capelli, per capelli grassi, secchi - e fin qui è accettabile - si continua con shampoo superrinforzante con proteina b2 e b6, per capelli stressati, per capelli colorati, sottili, che si spezzano, shampoo per capelli difficili da gestire, (che sono quelli degli ultras e degli adolescenti con la sindrome di linus) per capelli crespi, ricci, sfibrati, per capelli che valgono...tutte queste opzioni per poi andare a scegliere quello da primo prezzo che non ha nemmeno la doppia "o".
Non so perché, fare la spesa al supermercato mi snerva e mi stanca molto di più di un'ora di footing con raffreddore, in salita (e non sono atletica) infatti di solito torno a casa col mal di testa assurdo e senza rendermene conto infilo i biscotti nel frizer e il caffè in frigo.
Sei costantemente messo di fronte a una decisione qualsiasi prodotto acquisti, a partire dallo shampoo: per tutti i tipi di capelli, per capelli grassi, secchi - e fin qui è accettabile - si continua con shampoo superrinforzante con proteina b2 e b6, per capelli stressati, per capelli colorati, sottili, che si spezzano, shampoo per capelli difficili da gestire, (che sono quelli degli ultras e degli adolescenti con la sindrome di linus) per capelli crespi, ricci, sfibrati, per capelli che valgono...tutte queste opzioni per poi andare a scegliere quello da primo prezzo che non ha nemmeno la doppia "o".
Non so perché, fare la spesa al supermercato mi snerva e mi stanca molto di più di un'ora di footing con raffreddore, in salita (e non sono atletica) infatti di solito torno a casa col mal di testa assurdo e senza rendermene conto infilo i biscotti nel frizer e il caffè in frigo.
E poi al supermercato fai gli incontri più disparati. Puoi incrociare il tuo vicino di casa, quello che alle elementari ti tirava le trecce, l'amico di famiglia, gli ex, il pusher, chi ti tira le guance, chi ti tira le frecciate, coltellate, sassate, chi ti attacca trecentoquaranta bottoni per venderti il caffè, quelli che ti amputano tutte e cinque le dita dei piedi con il carrello, la vecchietta che non arriva a prendere lo scottex, il bambino che frigna per le merendine, la zitella acida, il perfido datore di lavoro, holly e benji due fuoriclasse...
La cosa più buffa è che spesso adottiamo misure camaleontiche per evitare di essere visti.
ATTENZIONE! Sconsiglio vivamente di prendere la prima cosa che si ha sottomano e di far finta di leggere attentamente dietro la confezione, magari in turco. (L' ho sperimentato in prima persona con quello che mi faceva catechismo, una persona non proprio amabile che non mi vedeva in chiesa dai tempi della prima comunione, con una paresi facciale perenne, che non sorride nemmeno se gli tiri le labbra e le fermi col biadesivo.)
Lo intravidi mentre cercavo una scatola di cerotti e presi la prima cosa che avevo sottomano, che era poi un test di gravidanza e io quel giorno volevo comprare solo un chilo di pane e una scatola di cerotti.
lunedì, febbraio 05, 2007
Glasses
music theme: Everybody's gotta learn sometime

C'è chi osserva le cose per anni e si abitua alla loro forma, al colore, alla luminosità,
poi trovi un paio di occhiali blu ed è come se aprissi gli occhi per la prima volta.

C'è chi osserva le cose per anni e si abitua alla loro forma, al colore, alla luminosità,
poi trovi un paio di occhiali blu ed è come se aprissi gli occhi per la prima volta.
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